Anche una casa in affitto può essere personalizzata con pochi interventi a basso costo. Ecco alcuni degli accorgimenti che abbiamo adottato per arredare un appartamento preso temporaneamente in affitto, in attesa di acquistare la casa dei propri sogni. A quanti di noi è successo di dover smontare e rimontare una casa con i rapidi cambiamenti della vita!

Quando il tempo di permanenza non è ancora definito e resta il desiderio di trovare la casa della vita, è importante adattare un rifugio dove trascorrere bene il proprio presente.  Per realizzarlo in tempi brevi e costi contenuti è sufficiente un pò di creatività ed esperienza.

Primo: adattare i vecchi mobili ai nuovi spazi

Abbiamo recuperato la vecchia cucina ma, rispetto alla parete della precedente casa, avevamo a disposizione quasi due metri in più. Tuttavia, a distanza di dieci anni dall’acquisto dei mobili, sarebbe stato difficile e costoso trovare delle basi con ante uguali. Sostituendo il top e aggiungendo alcuni ripiani, acquistati da un grossista, abbiamo adattato la vecchia cucina alla nuova parete, creando una struttura a giorno, dove riporre libri da cucina e barattoli per i cereali.

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Secondo: ridipingere

In origine i pannelli della cucina erano laccati con smalto lucido in avorio. Dopo dieci anni di esposizione ai raggi solari, la loro colorazione virava dal panna al giallo. Abbiamo scelto un bianco latte opaco: la somiglianza con il bianco tipico delle cucine moderne ha permesso di mixare pezzi vecchi e nuovi con un’operazione a basso impatto economico e alto impatto visivo.

Abbiamo utilizzato lo stesso escamotage per  adattare un vecchio armadio regalato dalla mamma. La scelta del bianco latte e la decisione di eliminare le due ante centrali hanno alleggerito l’impatto complessivo del classico quattro stagioni scuro e pesante. Sui mobili in legno in genere amiamo l’effetto pennello ma in questo caso abbiamo optato per il rullo per ottenere un effetto più omogeneo e moderno.

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Terzo: utilizzare gli stessi materiali per diverse funzioni

Abbiamo utilizzato lo stesso materiale del top della cucina per realizzare un piano d’appoggio per un lavandino di servizio in uno sgabuzzino, che  si è trasformato in una lavanderia. Le pareti sono state attrezzate con un sistema di pianetti a giorno, utilizzati per tenere in ordine la biancheria, i prodotti per il bucato e le scatole del cambio di stagione. Spesa minima, ordine massimo.

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Quarto: smontare quello che si può

In bagno la mezza colonna del lavandino è un po’ triste ma si può riporre accuratamente in cantina per i prossimi inquilini e sostituire con un sifone cromato, abilmente nascosto da due pianetti. Appoggiato ad un ripiano, il lavandino crea un effetto tinozza.

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Quattro: arredare con la luce

Se la casa è temporanea, non è il caso di comprare mobili nuovi per arredarla. Meglio investire  in luci di design, molto decorative e facili da trasportare nella prossima casa. Noi abbiamo scelto Flos: Aim per la cucina, Globall per la camera degli ospiti e Arco per il salone. Questi oggetti diventano elementi di arredo e  sono talmente armoniosi e versatili da potersi adattare a qualsiasi ambiente.

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